Come diventare nutrizionista freelance: tasse e regime forfettario

Come diventare nutrizionista freelance: tasse e regime forfettario

 

Nella società moderna, la consapevolezza riguardo all’importanza di una dieta sana e bilanciata sta aumentando costantemente: la corretta alimentazione, infatti, è un elemento essenziale per migliorare il benessere psicofisico, la qualità della vita e la salute generale del corpo umano. 

In questo contesto culturale, è diventata fondamentale la figura del nutrizionista: un professionista specializzato nelle scienze dell’alimentazione e della nutrizione. L’obiettivo principale del nutrizionista è quello di aiutare le persone a raggiungere e mantenere uno stato di salute ottimale tramite la pianificazione di diete personalizzate e consigli sull’alimentazione.

Sei un nutrizionista e stai pensando di svolgere questa professione come freelance? Vediamo insieme tutti i passaggi per aprire la Partita IVA.

 

Step per aprire la Partita IVA da nutrizionista

Prima di diventare nutrizionista freelance, è necessario comunicare l’apertura della Partita IVA all’Agenzia delle Entrate mediante la compilazione del modello AA9/12, che può essere svolta in due modi:

  • Recandosi personalmente all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presente sul tuo territorio;
  • Inviando telematicamente la richiesta presso un Commercialista o un Caf.

In questo modello dovrai indicare una serie di informazioni relative alla tua persona e all’attività che svolgerai, tra cui il Regime fiscale e il Codice Ateco scelto. Questa viene definita anche come ComUnica perché permette di dare comunicazione dell’apertura dell’attività anche alle altre amministrazioni coinvolte, tra cui INPS e INAIL.

 

Qual è il costo per aprire la Partita IVA?

Per la professione di nutrizionista non è richiesta nessuna iscrizione alla Camera di Commercio, e l’apertura della Partita IVA è gratuita. L’unico adempimento necessario è iscriversi all’Ordine dei Biologi e richiedere il numero di Partita IVA all’Agenzia delle Entrate.

 

Il codice Ateco per un biologo nutrizionista

Durante la compilazione del modello AA9/12, una delle scelte più importanti è sicuramente quella del codice Ateco, che determina in quale campo svolgerai la tua attività.

Per la professione di nutrizionista i codici Ateco che possono essere utilizzati sono:

  • 86.90.29 che si riferisce a “Altre attività paramediche indipendenti NCA” (tra cui rientra la figura del dietista);
  • 72.11.00 relativo a “Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie” (principalmente per il biologo nutrizionista).

 

Quale regime fiscale scegliere?

Un altro passo fondamentale nell’apertura della Partita IVA è quello di scegliere il regime fiscale adeguato alla tua professione. Il regime più conveniente è senz’altro quello forfettario, in quanto è un regime “agevolato” che prevede un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni, e del 15% dal sesto anno in poi, con un guadagno annuo non superiore a 85.000 euro.

Nello specifico, il reddito imponibile su cui è applicata l’imposta viene calcolato esclusivamente a seconda del criterio di cassa, ossia sulla base dei ricavi e compensi percepiti nel periodo. Successivamente a questo reddito viene applicato un coefficiente di redditività che include tutte le spese professionali e i contributi previdenziali.

 

Aspetti previdenziali per nutrizionisti

Per quanto riguarda la professione del nutrizionista, non avendo una specifica cassa, dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS che prevede un’aliquota contributiva pari al 26,23% del reddito lordo. Se sei riconosciuto come Biologo sarà necessario iscriversi all’ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Biologi), mentre se sei un medico l’iscrizione avverrà presso l’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri).

L’ambito contributivo ENPAB prevede un versamento di contributi minimi che dovranno essere sostenuti a prescindere dal fatturato del professionista, e di un contributo integrativo che corrisponde al 4% su ogni fattura emessa. Se hai appena iniziato la tua carriera freelance e hai dubbi sugli adempimenti burocratici, puoi approfittare della convenzione tra BeProf e Namirial per gestire la fatturazione elettronica in modo semplice, rapido e autonomo.