
Il POS è un obbligo di legge per tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti: dal 30 giugno 2022, chi rifiuta un pagamento con carta rischia una sanzione di 30 euro, a cui si aggiunge il 4% del valore della transazione rifiutata. Non accettare pagamenti elettronici, quindi, non è solo una scelta commerciale: è un rischio fiscale concreto.
Detto questo, scegliere il POS giusto fa la differenza: tra canoni mensili, commissioni per transazione e compatibilità con il proprio modo di lavorare, l’offerta è ampia e non sempre trasparente. In questa guida aggiornata al 2026 trovi le migliori soluzioni per studi professionali e partite IVA.
Come scegliere il POS: i criteri che contano davvero
Prima di confrontare i modelli, è utile capire su quali parametri basare la scelta:
- Canone mensile: alcuni POS non hanno canone fisso (ideale per chi riceve pochi pagamenti), altri prevedono un abbonamento con commissioni ridotte o azzerate
- Commissioni per transazione: variano dall’1,5% al 2,75% a seconda del terminale e del volume mensile
- Portabilità: per chi lavora in mobilità serve un POS con SIM integrata o connessione mobile, non un terminale fisso da scrivania
- Velocità di accredito: alcuni POS accreditano l’importo immediatamente, altri in 1-2 giorni lavorativi
- Stampa ricevute: non tutti i terminali stampano ricevute cartacee, valuta se è necessario per la tua attività
I 5 migliori POS per liberi professionisti
SumUp Air
Il POS mobile SumUp Air è la soluzione più diffusa tra i professionisti con volumi di transazione ridotti o variabili: nessun canone mensile, nessun contratto vincolante, solo una commissione dell’1,95% per ogni pagamento ricevuto. Si collega allo smartphone via Bluetooth e gestisce i pagamenti tramite ricevuta digitale.
Per chi ha esigenze di mobilità, SumUp offre anche il modello Solo, autonomo e con SIM integrata, dotato di stampante per ricevute cartacee. Entrambi i modelli sono compatibili con carte di credito, debito e pagamenti contactless.
Zettle by PayPal
Ex iZettle, oggi Zettle by PayPal mantiene la stessa filosofia: nessun canone, commissione dell’1,75% per transazione, collegamento allo smartphone via Bluetooth. Rispetto a SumUp è leggermente più conveniente sul singolo pagamento, ma richiede l’integrazione con un conto PayPal per la gestione degli incassi, un dettaglio da considerare se si preferisce lavorare con il proprio conto bancario tradizionale.
Axerve Easy
Il POS Axerve Easy è la scelta ideale per chi lavora in studio e riceve pagamenti elettronici con frequenza elevata. Funziona con una tariffa mensile fissa (all-inclusive) e zero commissioni aggiuntive sulle singole transazioni: più si incassa, più la formula diventa conveniente rispetto ai POS a commissione variabile. Dotato di stampante integrata per ricevute cartacee, è un terminale da scrivania a tutti gli effetti.
Nexi SmartPOS
Nexi è il principale operatore italiano dei pagamenti digitali. Il terminale SmartPOS è un dispositivo touch screen completo, con stampante integrata, adatto a studi professionali strutturati. Prevede un canone mensile variabile a cui si aggiunge una commissione per transazione (dallo 0,7% al 3% in base al contratto). Per chi preferisce un’opzione mobile senza canone, Nexi propone anche una soluzione smartphone con commissione dell’1,89%.
myPOS Go
Il modello myPOS Go funziona in autonomia grazie a una SIM integrata, senza bisogno di uno smartphone abbinato. È particolarmente adatto a chi opera fuori dallo studio o in contesti dove la connettività Wi-Fi non è garantita. La caratteristica distintiva è l’accredito immediato sul Conto myPOS; il trasferimento sul proprio conto bancario costa 3 euro e richiede 1-2 giorni lavorativi. Attenzione: in caso di inattività superiore a dieci mesi, myPOS applica una penale di 10 euro.