Lavoro autonomo occasionale: come funziona la comunicazione obbligatoria

Lavoro autonomo occasionale: come funziona la comunicazione obbligatoria

A partire dal 1° maggio 2022, è necessario comunicare eventuali prestazioni di lavoro autonomo occasionale via telematica all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio, attraverso le credenziali SPID e CIE. Operativamente, è il committente della prestazione ad essere soggetto alla comunicazione obbligatoria prima dell’avvio dell’attività lavorativa.

 

Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla nuova normativa, le modalità di comunicazione e quali sono le categorie di professionisti esenti dall’obbligo.

Cos’è il lavoro autonomo occasionale?

Un lavoratore autonomo occasionale offre una prestazione lavorativa o un servizio ad un committente, senza vincolo di subordinazione o potere di coordinamento. Questa tipologia di lavoro è disciplinata dall’articolo 2222 del Codice civile e successivi ed è assimilabile al lavoro autonomo, eccetto per il suo carattere occasionale.

 

Sono sempre di più i giovani che avviano un’attività autonoma, soprattutto agli inizi della propria carriera professionale. In particolare, una prestazione si definisce di lavoro autonomo occasionale quando:

 

  • Ha carattere episodico: è saltuaria e non è duratura;
  • Il lavoratore non è inserito in azienda;
  • Non c’è vincolo di coordinamento e subordinazione con il committente;
  • La prestazione è realizzata in autonomia, in relazione alle tempistiche di svolgimento personali.

Per chi è obbligatoria la comunicazione del lavoro autonomo occasionale?

Come accennato, le sole figure coinvolte nell’obbligo di comunicazione preventiva per i lavoratori autonomi occasionali sono i committenti. Il lavoratore non ha alcun obbligo di comunicazione.

Chi è escluso dall’obbligo di comunicazione?

Alcuni soggetti sono esclusi dall’obbligo di comunicazione preventiva:

 

  • Gli Enti del Terzo settore che svolgono esclusivamente attività non commerciale;
  • Le aziende di vendita diretta a domicilio;
  • Le collaborazioni coordinate e continuative;
  • Le professioni intellettuali regolate dall’apposita disciplina contenuta nell’articolo 2229 del codice Civile;
  • Le prestazioni rese da lavoratori dello spettacolo o svolte in favore delle ASD e SSD;
  • le prestazioni di lavoro autonomo occasionale svolte in favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche;
  • le prestazioni di lavoro occasionale svolte in favore di studi professionali, ma solo se non organizzati in forma di impresa.

Modalità di comunicazione del lavoro occasionale

La comunicazione preventiva di lavoro autonomo occasionale deve essere inviata per via telematica all’Ispettorato competente: non è più possibile inoltrare la comunicazione tramite sms o posta certificata. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha inoltre reso disponibile una piattaforma online tramite la quale è possibile inviare il modulo di comunicazione preventiva in modo semplice, rapido e intuitivo: un ulteriore passo verso la digitalizzazione del lavoro autonomo.

 

Ogni comunicazione deve essere inoltrata prima dell’inizio dell’attività del lavoratore autonomo occasionale. Nel caso in cui la data di termine della prestazione non sia rispettata, è necessario inviare una nuova comunicazione.

 

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