Posta certificata: come attivare la PEC e quando è obbligatoria?

12 Dicembre 2022

Posta certificata: come attivare la PEC e quando è obbligatoria?

posta elettronica

La posta elettronica certificata è ormai uno strumento fondamentale per tutti i lavoratori con partita IVA: essere titolari di una casella PEC permette di ricevere e inviare documenti legali in modo rapido ed efficace, evitando canali terzi di trasmissione.

 

Vediamo di seguito che cos’è e come creare una PEC, quanto costa e quando è obbligatoria per legge.

Cos’è la PEC?

La PEC, acronimo di Posta Elettronica Certificata, è uno speciale indirizzo e-mail che permette di ricevere comunicazioni che hanno lo stesso valore legale di una raccomandata. Istituita circa dodici anni fa, la PEC è ormai diventata obbligatoria per varie categorie di professionisti, ma è molto diffusa anche tra i cittadini.

 

Proprio per il suo carattere legale e digitale, la PEC permette di comunicare in modo ordinario e inviare documenti agli uffici pubblici, risolvendo in pochi minuti le questioni burocratiche più estenuanti.

 

Come detto, la PEC è equivalente a una notifica raccomandata a mezzo posta, ma vanta il beneficio di poter spedire un messaggio direttamente dal proprio divano, dallo studio o mentre si è fuori casa, tramite i classici dispositivi mobili: un passo enorme e un evidente vantaggio della digitalizzazione.

Quanto costa la PEC?

Essere proprietari di una casella di posta elettronica certificata ha anche un notevole vantaggio economico: il costo annuale di una casella certificata equivale al prezzo di invio di poche raccomandate, ma per un numero quasi illimitato di PEC!

 

Non è possibile aprire una PEC in modo completamente gratuito, ma i principali provider mettono a disposizione degli utenti pacchetti o piani business, adottano convenzioni particolari con enti e compagnie per abbassarne il prezzo, così come periodi di prova gratuita di più mesi.

Come attivare la PEC

Attivare una casella di Posta Elettronica Certificata è molto semplice: basta collegarsi al sito internet di un provider e selezionare l’offerta più vantaggiosa, in base alle proprie necessità. Se sai di dover ricevere e spedire molte PEC, valuta di acquistare una casella con memoria maggiore: i prezzi generalmente variano in base allo spazio della casella di posta elettronica.

 

Sarà necessario compilare un apposito modulo, inserendo tutti i dati personali, per poi procedere al pagamento del primo anno di servizio.

 

Il network BeProf include convenzioni per tutti i liberi professionisti iscritti che desiderano aggiornare la propria casella PEC: la partnership con OPEN Dot Com mette a disposizione dei liberi professionisti un piano PEC Gold a condizioni esclusive, con maggiore spazio di archiviazione e pratiche funzionalità di gestione.

Quando è obbligatoria la PEC con partita IVA?

Come detto, la PEC ha valore legale ed è obbligatoria per le società e le partite IVA. Imprese e ditte individuali, liberi professionisti e autonomi devono attivare una casella di posta elettronica certificata al momento dell’iscrizione al Registro Imprese, altrimenti rischiano di incorrere in sanzioni.

 

I soggetti tenuti ad avere una casella di Posta Elettronica certificata sono indicati agli articoli 4 e 5 del decreto legge 179/2012, nello specifico:

 

  • i professionisti iscritti all’Albo di riferimento;
  • le Società;
  • le partite IVA e le ditte Individuali (inclusi gli artigiani);
  • le Pubbliche Amministrazioni.

 

Per le partite IVA in regime forfettario o dei minimi l’apertura della PEC non è obbligatoria, ma consigliata: molti professionisti in regime agevolato preferiscono comunque attivare un indirizzo PEC per i notevoli vantaggi burocratici che porta.