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Come aprire Partita IVA OSS nel 2026: codice ATECO e quanto costa

24 Novembre 2023

La Redazione

BeProf

Come aprire Partita IVA OSS nel 2026: codice ATECO e quanto costa

 

L’apertura della Partita IVA per un Operatore Socio Sanitario (OSS) rappresenta un passo cruciale per chi desidera intraprendere un percorso professionale in autonomia. Questa guida ti fornirà le informazioni essenziali per comprendere il processo nel 2026, il codice ATECO più utilizzato e i principali costi e aspetti fiscali da considerare.

Cos’è la Partita IVA e perché un OSS potrebbe averne bisogno?

La Partita IVA è un codice identificativo che ogni professionista o impresa deve possedere per svolgere un’attività economica in modo autonomo. Per un OSS, aprire Partita IVA significa poter collaborare con diverse strutture sanitarie o sociosanitarie, RSA, cooperative e privati, con maggiore flessibilità nella gestione di orari e compensi.

Immagina, ad esempio, di assistere anziani o persone fragili a domicilio, definendo direttamente con il cliente i turni, le modalità di assistenza e le tariffe, senza i vincoli tipici del lavoro dipendente.

Il codice ATECO per gli OSS

Il codice ATECO identifica in modo ufficiale il tipo di attività svolta e va scelto con attenzione, perché incide anche su regime fiscale e contributi. Per gli OSS nel 2026 si utilizzano principalmente alcuni codici, che variano in base al contesto concreto.

Se lavori in una RSA o in strutture sanitarie/sociosanitarie

In molti casi, per gli OSS che operano in RSA o strutture sanitarie si utilizza il codice ATECO 86.99.09 – “Altre attività varie per la salute umana n.c.a.”, che ricomprende attività sanitarie e paramediche indipendenti. In alcune guide trovi ancora il riferimento al vecchio 86.90.29 come “altre attività paramediche indipendenti”, ma 86.99.09 è oggi spesso indicato come riferimento principale per l’OSS libero professionista.

Se svolgi l’attività di OSS al di fuori delle RSA

Per chi opera soprattutto nell’assistenza alla persona in contesti non strettamente sanitari (per esempio supporto alla vita quotidiana, aiuto in casa, servizi alla persona generici), possono essere utilizzati anche codici della serie 96, come:

  • 96.09.09 – “Altre attività di servizi per la persona n.c.a.”
  • 96.99.99 – “Altre attività di servizi alla persona n.c.a.”

La scelta del codice ATECO va calibrata sul tipo concreto di servizio (più sanitario/sociosanitario oppure più generico “alla persona”) e andrebbe sempre condivisa con un commercialista o un consulente fiscale, perché incide sia sul coefficiente di redditività in regime forfettario sia sull’inquadramento contributivo.

Quanto costa e come aprire la Partita IVA da OSS

Per aprire la Partita IVA come OSS nel 2026 la procedura è quella ordinaria prevista per le persone fisiche (ditte individuali e lavoratori autonomi).

Compilazione del modello AA9/12

Il modello AA9/12 è il modulo ufficiale da inviare all’Agenzia delle Entrate per aprire la Partita IVA come persona fisica. Puoi presentarlo in diverse modalità:

  • Online, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel o tramite un intermediario abilitato).
  • Con posta raccomandata, inviando il modello compilato all’ufficio competente e conservando la ricevuta.
  • Con consegna diretta, recandoti in una sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate e consegnando il modulo allo sportello.

Costi di apertura

L’apertura della Partita IVA in sé non prevede costi amministrativi se gestita direttamente dal contribuente: non sono dovute imposte o diritti specifici solo per il rilascio del numero di Partita IVA. Se invece ti affidi a un intermediario (commercialista, consulente online, società di servizi), dovrai considerare il compenso per la pratica e per l’assistenza continuativa, di solito richiesto come canone annuale.

Regime fiscale e tassazione (forfettario)

Nel 2026 gli OSS scelgono quasi sempre il regime forfettario, se rientrano nei requisiti previsti (ricavi entro 85.000 euro annui e assenza di cause ostative). In questo regime:

  • Il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi: per le attività sanitarie e professionali analoghe (codici 86.xx) il coefficiente è spesso pari al 78%, mentre per alcuni servizi alla persona (codici 96.xx) può essere intorno al 67%.

  • Sull’imponibile così determinato, al netto dei contributi previdenziali, si applica un’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi anni se si rispettano le condizioni per la “nuova attività”.

Dal punto di vista previdenziale, l’OSS con Partita IVA rientra di norma nella Gestione Separata INPS, salvo casi particolari di diversa iscrizione, motivo per cui è utile un confronto con un consulente prima di avviare l’attività.

Formazione obbligatoria: attestato OSS e costi

Per esercitare la professione di OSS è indispensabile possedere un attestato di qualifica rilasciato o riconosciuto dalla Regione, secondo quanto previsto dagli accordi tra Stato e Regioni. Il percorso standard prevede un corso di almeno 1.000 ore, articolato in lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e tirocinio in strutture sanitarie e sociosanitarie.

La durata complessiva del percorso è generalmente compresa tra 9 e 18 mesi, con una parte significativa di tirocinio obbligatorio che non può essere compressa eccessivamente. Il costo del corso varia in base alla Regione e all’ente che lo organizza: nella pratica, i percorsi OSS a pagamento si collocano spesso in un intervallo indicativo tra circa 1.000€ e 1.800€, con la possibilità di corsi finanziati o gratuiti in presenza di bandi pubblici o progetti regionali.

 

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