Polizza Obbligatoria per Professionisti nel 2022

21 Ottobre 2022

Polizza Obbligatoria per Professionisti nel 2022

assicurazione

Svolgere la libera professione nel 2022 porta vantaggi e benefici ben noti, primo fra tutti un alto livello di flessibilità e autonomia gestionale.

Proprio per il carattere indipendente della libera professione, è sicuramente conveniente per il lavoratore a partita IVA tutelare la propria occupazione da rischi giornalieri più o meno frequenti con una polizza assicurativa.

Vediamo cos’è la RC professionale, le professioni che prevedono obbligo di assicurazione e gli step per selezionare la migliore polizza secondo le proprie esigenze.

Assicurazione Professionale: obbligo o necessità?

Per ogni lavoratore a partita IVA che sia iscritto ad un Ordine o Collegio, al momento della stipula di un contratto con il cliente è fatto obbligo di possedere un’assicurazione RC professionale già attiva. L’obbligo è stato reso ufficiale nel 2012 con il Decreto del Presidente della Repubblica n 137, che impone l’attivazione di una polizza assicurativa “per i danni derivanti dall’esercizio dell’attività professionale”.

Che si tratti di ingegneri, commercialisti o architetti, una polizza professionale tutela gli interessi del cliente e del lavoratore autonomo nel caso in cui siano avanzate richieste di risarcimento dovute a colpe, responsabilità od omissioni occorse durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Non tutti i lavoratori iscritti ad un Albo devono adempiere all’obbligo, ma questo è circoscritto a coloro che svolgono una professione di carattere autonomo e attivo (liberi professionisti che abbiano, quindi, almeno un cliente).

Perché stipulare una polizza RC

Una Polizza di Responsabilità Civile Professionale (RC) protegge il lavoratore o lo studio professionale da “brutte sorprese” o imprevisti che possono portare a copiose perdite di capitale. Il cliente può richiedere di essere risarcito in caso di danni, i quali si dividono in categorie in base al livello di gravità:

  • Imprudenza: mancanza di sufficiente riflessione o analisi preliminare al lavoro;
  • Negligenza: superficialità o disattenzione durante lo svolgimento del lavoro;
  • Imperizia: assenza delle necessarie competenze per lo svolgimento del lavoro.

Nel caso di iscrizione a Ordini o Collegi, come detto, svolgere la libera professione senza copertura assicurativa porta a una colpa di illecito deontologico e contrattuale:

  • La responsabilità contrattuale, ovvero relativa al rapporto con il cliente, può portare quest’ultimo a chiedere una riduzione del costo della prestazione;
  • La responsabilità disciplinare, attinente all’Ordine o Collegio professionale di appartenenza, è seguita dall’applicazione delle dovute sanzioni a seconda della gravità del danno e può portare alla radiazione dall’Ordine stesso.

Come individuare la giusta polizza RC

A livello pratico, la stipula di una RC professionale deve essere preceduta da un’attenta e accurata analisi del contesto lavorativo. Il mercato offre oggi un ventaglio di possibilità volte a soddisfare le necessità di ogni lavoratore autonomo, per questo è necessario valutare con attenzione le proprie esigenze e comprendere le caratteristiche di ogni contratto di assicurazione. Il network BeProf include anche una soluzione assicurativa globale Allianz: una polizza pratica e funzionale, in grado di offrire ai professionisti una copertura a 360° in un unico prodotto.

 

Per individuare la tipologia di polizza assicurativa adeguata al proprio contesto lavorativo, il professionista dovrà esaminare accuratamente i rischi legati alla propria professione. Il servizio OPLON del gruppo Dot Com fornisce consulenza e assistenza dedicata a ogni libero professionista, bilanciando costi ed esigenze per identificare la polizza assicurativa adatta alle singole necessità.

Effettuata un’analisi preliminare dei rischi, sarà necessario identificare il più grave per determinare il massimale corretto.

Un secondo passaggio chiave per stipulare una polizza RC vantaggiosa è la determinazione del tetto di franchigia. Il lavoratore autonomo dovrà identificare la somma più alta che è disposto a pagare senza avvalersi di un’assicurazione nel caso di rimborso al cliente. Più alta è la franchigia, minore sarà il costo che si dovrà sostenere per la polizza professionale.