Deejay Freelance: partita IVA, codice ateco e regime fiscale

20 Giugno 2023

Deejay Freelance: partita IVA, codice ateco e regime fiscale

Negli ultimi anni la figura del deejay freelance ha assunto le caratteristiche di un vero e proprio lavoro, non più solo di una passione. Questa professione è considerata una forma d’arte che utilizza competenze tecniche e creatività per selezionare e riprodurre brani musicali, in modo da creare una perfetta atmosfera durante le performance. Attraverso l’utilizzo di attrezzature come mixer, giradischi, computer e software specializzati, il deejay riesce a generare effetti sonori in grado di coinvolgere il pubblico. Nel momento in cui l’attività di deejay freelance diventa regolare e continua, è obbligatorio aprire la Partita IVA. Se non sai ancora come muoverti, qui potrai trovare gli step principali della procedura.

Deejay freelance: SIAE

Se desideri avviare una carriera come DJ, è necessario stipulare prima un contratto con la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) per ottenere le licenze richieste. Dal 2022 è prevista un’unica tariffa annuale di 199 euro più IVA per i diritti d’autore, aggiungendo 4 euro più IVA per i diritti di segreteria. In caso di mancate licenze, sarà prevista una multa significativa per la riproduzione dei brani non protetti dai diritti d’autore.

 Step per aprire la Partita IVA da Deejay

L’apertura della Partita IVA non comporta costi e il processo è abbastanza semplice. Ti basterà compilare il modello AA9/12 e inviarlo all’Agenzia delle Entrate, con le seguenti informazioni:

 

  • dati anagrafici;
  • dati fiscali;
  • codice Ateco scelto;
  • regime fiscale adottato;
  • sede dell’attività.

 

La domanda deve essere trasmessa entro 30 giorni dall’inizio dell’attività per evitare possibili sanzioni, e può essere inviata telematicamente oppure in formato cartaceo presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate. 

Deejay freelance: codice Ateco

La scelta del codice Ateco per un DJ è un passaggio di grande importanza, poiché determina il tipo di attività svolta e altri aspetti fiscali tra cui la percentuale delle spese che potrai dedurre dal fatturato lordo. Nel caso del deejay, il codice Ateco è 90.01.09 che si riferisce a “Altre rappresentazioni artistiche”, con un coefficiente di redditività pari al 67%. Questo codice permetterà di esibirti in pubblico, partecipare ad eventi privati, lavorare in radio e qualsiasi altro contesto desideri. 

Deejay freelance: regime fiscale

Qui si presenta un’altra decisione importante da prendere che riguarda il regime fiscale da adottare. Il regime più favorevole è sicuramente quello forfettario in quanto presenta numerosi vantaggi per i liberi professionisti, che includono:

 

  • nessun obbligo di tenuta della contabilità;
  • nessun obbligo di applicazione dell’IVA in fattura;
  • nessun obbligo di emissione della fattura elettronica fino a 25.000 euro di ricavi annui;
  • imposta sostitutiva del 15%, 5% per i primi 5 anni, della base imponibile.

 

Il regime forfettario prevede un limite di fatturato annuo cumulativo di 85.000 euro per potervi accedere. Ciò significa che se hai più di un’attività, il totale del fatturato generato da entrambe non deve superare tale importo.

Deejay freelance: aspetti previdenziali

Solitamente, i liberi professionisti che non hanno una cassa di previdenza specifica devono versare i propri contributi alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, nel caso del deejay che è considerato un lavoratore dello spettacolo, è obbligatorio versare i contributi al fondo ex ENPALS attualmente incorporato nell’INPS. Vediamo di seguito come è suddiviso il “carico contributivo”, ovvero la percentuale da riservare alla pensione:

 

  • il 33% del compenso giornaliero, fino al limite massimo di guadagno stabilito ogni anno dai dati dell’ISTAT. Nel 2022 era circa 4.000 euro al mese;
  • il 5% del compenso come contributo di solidarietà, diviso a metà tra il lavoratore e il committente per i compensi che superano il limite di guadagno;
  • un contributo aggiuntivo del 1%, a carico del professionista, per la parte del compenso giornaliero eccedente.